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Fieno greco

Originario dell’Asia occidentale, viene coltivato nei paesi mediterranei sin dai tempi antichi necessitando di un clima temperato. Dall’aspetto simile a quello del trifoglio, con piccoli fiori bianchi o giallognoli è caratterizzata da un fusto alto fino a 70 cm. I semi, con forma rettangolare, amari con odore tenue, raccolti in estate, essiccati si possono trovare interi o in polvere, se interi vanno leggermente tostati prima dell'uso; la polvere, si trova in commercio ma è spesso amara e piccante; i germogli vanno utilizzati quando hanno sviluppato due foglioline.

Usato anticamente come foraggio per bestiame, nell’XI secolo veniva prescritto come rimedio per il diabete, un uso che si è tramandato fino ai nostri giorni. È usato per abbassare la pressione, nei contraccettivi orali, in veterinaria. Un trattamento a base di fieno greco è consigliato per le proprietà nutritive e ricostituenti.

In cucina i semi vengono impiegati principalmente nelle polveri di curry, soprattutto in India e nello Sri Lanka, in salamoie ed in chutney, in piatti a base di verdura e dhal (purè di lenticchie), in alcune zone dell'Africa si mangiano cotti in acqua come i fagioli.
Se seminato in cassette e fatto crescere come il crescione, condito con olio e aceto è un'insalata molto buona. Attenzione a cucinarlo come gli spinaci, è troppo amaro.



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